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Non solo una questione di “nervi”… ma anche di vene!

18 Febbraio 2026
Non solo una questione di “nervi”… ma anche di vene!

perché questo nuovo studio riaccende la speranza e la ricerca

Editoriale a cura dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla – Albero di Kos.

 

Ieri, attraverso i nostri canali social, abbiamo condiviso una notizia che ha immediatamente catturato l’attenzione della nostra comunità. Si tratta di un nuovo tassello scientifico che torna a indagare la complessa relazione tra emodinamica cerebrale, sistema venoso e patologie neurodegenerative. Ma al di là del titolo e della condivisione immediata, è fondamentale fermarsi a riflettere: perché questo studio è così importante per tutti noi?

Non solo una questione di “nervi”

Per decenni, la Sclerosi Multipla è stata osservata quasi esclusivamente attraverso la lente dell’autoimmunità e del danno neuronale isolato. Tuttavia, chi segue l’Albero di Kos sa bene che il corpo umano è un sistema integrato dove il “drenaggio” dei rifiuti metabolici e la corretta circolazione sanguigna giocano un ruolo cruciale nella salute del sistema nervoso centrale.

Questo studio non fa che confermare una direzione che la nostra associazione sostiene da anni: la sclerosi multipla non può essere slegata dal contesto vascolare. Quando la circolazione – in particolare quella venosa (CCSVI) – non è ottimale, il cervello ne risente, accumulando stress ossidativo e prodotti di scarto che alimentano l’infiammazione.

La forza dell’evidenza scientifica

L’importanza di questa ricerca risiede nella sua metodologia e nella capacità di collegare dati clinici a osservazioni fisiopatologiche concrete. Non stiamo parlando di ipotesi isolate, ma di un filone di ricerca che continua a produrre evidenze, nonostante le resistenze di una parte del mondo accademico.

Per i pazienti, questo significa una cosa fondamentale: validazione. Sapere che la ricerca prosegue, che ci sono scienziati che guardano “fuori dagli schemi” tradizionali, dà un senso nuovo alla parola speranza. Non è una speranza vana, ma fondata sul rigore di dati che chiedono di essere approfonditi e tradotti in protocolli terapeutici sempre più personalizzati.

Il ruolo dell’Associazione Albero di Kos

Come associazione, il nostro compito è duplice. Da un lato, quello di sentinelle: monitoriamo ogni progresso, ogni pubblicazione e ogni segnale che arrivi dalla comunità scientifica internazionale per portarlo a conoscenza dei pazienti. Dall’altro, quello di motori del cambiamento: sosteniamo l’idea che la medicina debba essere multidisciplinare. Neurologo, radiologo interventista e angiologo devono dialogare per il bene del paziente.

Guardando al futuro

La pubblicazione di questo studio è un invito a non abbassare la guardia. Ci dice che la strada intrapresa è corretta e che c’è ancora molto da scoprire sulla CCSVI e sul suo impatto non solo nella SM, ma in molte altre condizioni neurologiche.

Domani, come oggi, l’impegno dell’Albero di Kos sarà quello di pretendere risposte, finanziare la consapevolezza e non permettere che studi come questo cadano nel vuoto. La ricerca non si ferma, e noi con lei.

Continuate a sostenerci e a condividere queste informazioni: la conoscenza è la prima forma di cura.

 

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