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Debutta il 23 novembre 2021 il Registro unico nazionale del Terzo settore

28 Ottobre 2021
Debutta il 23 novembre 2021 il Registro unico nazionale del Terzo settore
23 novembre 2021 la data di avvio del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

Da quel giorno inizierà il processo di trasferimento di organizzazioni di volontariato (ODV) e associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei rispettivi registri regionali, provinciali o nazionali.

La comunicazione è avvenuta con la pubblicazione del decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 561 del 26 ottobre 2021.

Una data fondamentale, che sancisce l’effettiva attuazione della Riforma del Terzo settore e avvia una nuova fase per migliaia di organizzazioni non profit italiane.

Si stima, infatti, che saranno circa 93.000 gli enti che entreranno nel Runts nei primi mesi dal suo avvio, 177.640 il numero complessivo di enti potenziali che nel tempo potrebbero decidere di entrare e circa 270.000 gli enti qualificabili come enti del Terzo settore.

Le date per ODV e APS iscritte nei registri regionali o provinciali

Entro il 21 febbraio 2022 gli uffici delle Regioni e delle Province autonome completeranno la prima fase del procedimento di trasmigrazione, relativa al trasferimento nel Runts dei dati delle ODV e APS iscritte nei registri regionali o provinciali alla data del 22 novembre 2021.

Le date per le APS nazionali, le loro articolazioni territoriali e circoli

Entro il 23 dicembre 2021 l’ufficio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali competente completerà il trasferimento al Runts dei dati delle associazioni nazionali di promozione sociale, delle loro articolazioni territoriali e dei circoli ad esse affiliati, iscritti nel Registro nazionale delle APS alla data del 22 novembre 2021.

I tempi per gli uffici del Runts

Ciascun ufficio competente, in base alle informazioni di propria competenza presenti sulla piattaforma telematica, ha 180 giorni di tempo a partire dal 21 febbraio 2022 per verificare le posizioni dei singoli enti rispetto ai tempi dettati dal decreto ministeriale 106 del 15 ottobre 2020, fermo restando il perfezionarsi del silenzio assenso in caso di mancata emanazione di un procedimento espresso di diniego entro i suddetti 180 giorni.

Cosa succede ai vecchi registri?

I registri regionali e provinciali di ODV e APS e quello nazionale delle APS rimangono operanti esclusivamente per i procedimenti di iscrizione e cancellazione avviati entro il 22 novembre 2021 e al termine di questo processo, tutti i dati saranno trasferiti al Runts con le modalità previste dal decreto ministeriale 106 del 15 ottobre 2020.

Qui potete scaricare il provvedimento che determina la procedura di avvio del Registro


La nostra Associazione accreditata nel neonato Registro unico del volontariato

Avere ottenuto l’iscrizione nel Registro unico del volontariato dai nostri organi di controllo, regionale e nazionale, significa che la nostra Associazione si è adeguata ai nuovi requisiti del Codice del Terzo Settore e che, sia da un punto di vista formale che sostanziale ci induce a pensare che non si tratta di un passaggio meramente burocratico ma, al contrario questo accreditamento segna l’entrata di CCSVI nella S.M. Emilia Romagna in una solidarietà “riformata” in cui la nostra associazione è riconosciuta come ente di sviluppo ed innovazione aperta a collaborazioni con i soggetti nazionali e locali maggiormente attivi nella stessa direzione.

È l’esito di un lavoro coerente e deciso del Consiglio Direttivo di CCSVI nella S.M. Emilia Romagna che ha saputo rispondere con flessibilità ai nuovi bisogni della nostra comunità associativa indotti dall’emergenza sanitaria e che nel contempo ha saputo realizzare quella apertura a tutto il Terzo Settore che la legge di riforma ha voluto e promosso a livello nazionale.

Questo accreditamento quindi non lo dobbiamo considerare una medaglia da lasciare ammirare ai diversi interlocutori, ma piuttosto la dimostrazione della capacità di sostenere concretamente la nostra rinnovata mission secondo i valori e i requisiti della legge di Riforma del Terzo Settore ossia qualità, economicità, territorialità, trasparenza, universalità.

Questa tappa è quindi significativa non solo all’interno del nostro sodalizio, ma anche per la comunità per cui e con cui lavoriamo ossia le altre associazioni e l’amministrazione locali così come, in generale, la cittadinanza.

È un segnale ufficiale del fatto che CCSVI nella S.M. Emilia Romagna in rete con i maggiori soggetti attivi in ambito socio-assistenziale del territorio, sta promuovendo il volontariato e la solidarietà per lo sviluppo di una società coesa e in buona salute che saprà superare, unita, anche questa emergenza sanitaria che la sta mettendo a dura prova.

 

Francesco Tabacco

Presidente Associazione CCSVI nella S.M. Emilia Romagna

 

 

 

 

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